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POLITICHE DI GENERE

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Politiche di genere

La crescita esponenziale delle donne negli ambiti lavorativi rappresentati dalla Cisl Fp è un dato senza dubbio incoraggiante. Tuttavia, non è corretto considerarlo il segno inequivocabile di una imminente vittoria sul fronte della parità di genere: nonostante il nostro Paese vanti una matura legislazione antidiscriminatoria, infatti, il genere continua a rappresentare un fattore di esposizione al rischio di trattamenti penalizzanti.

L’ingresso di forza lavoro femminile nel mondo del lavoro attraverso i servizi pubblici – in particolare nell’area sanitaria ed assistenziale - si è talvolta tradotto in segregazione professionale: le donne sono rimaste confinate in ruoli e mansioni poco riconosciute sotto il profilo salariale e professionale.Si pone, dunque, il problema di ridurre il divario retributivo di genere intervenendo sul fronte delle rivendicazioni economiche, dove ancora c’è una disparità netta, ma anche e soprattutto su quello delle opportunità di formazione e carriera. Favorire l’ascesa professionale delle donne fino ai ruoli di responsabilità nelle amministrazioni pubbliche rientra in questa direttrice strategica.

Questi, e tanti altri, sono nodi problematici che meritano di essere affrontati, affinché le carenze applicative sino ad ora sofferte possano essere progressivamente sanate in favore di una ottica di analisi nuova dell’annosa “questione di genere”. Un’ottica scevra da fanatismi rivendicativi e, piuttosto, adatta a tradurre il fondamentale principio di eguaglianza nell’accesso e nella permanenza al lavoro, da argomento retorico, in misure reali e concrete a beneficio delle professioniste pubbliche e dei servizi ai cittadini.

Questa sezione nasce proprio con l’intento di offrire agli utenti un servizio di supporto e aggiornamento continuo sulle novità che, non solo a livello normativo, alimentano la sfida della parità.

 

POLITICHE DI GENERE

Si è tenuto a Firenze, presso l’Auditorium della Cisl Toscana, il seminario “Il Sindacato e il CUG: Azioni positive e migliori pratiche per il Benessere di chi lavora e dell’organizzazione”, organizzato dalla Cisl Fp nazionale.
Hanno introdotto i lavori il Segretario Generale della Cisl Fp, Maurizio Petriccioli; la Coordinatrice Donne Cisl Fp, Mariarosa Caporali e la Consigliera di Parità della Regione Toscana, Maria Grazia Menestrelli. Hanno preso parola, durante ill seminario, Carolina Pellegrini, Consigliera di Parità della Regione Lombardia; il Coordinamento del Forum Nazionale dei CUG, rappresentato da Antonella Ninci e Oriana Calabresi; Sabrina Colombari della rete delle Consigliere di Fiducia dell’AUSL di Bologna; infine, Stella Giampietro e Michela Bombardelli che hanno condiviso le esperienze di smartworking e telelavoro nella Provincia di Trento.
La coordinatrice donne Cisl Fp, Mariarosa Caporali, in apertura, ha ricordato le difficili condizioni che, ancora oggi, molte donne vivono nel trovare un equilibrio tra lavoro e vita privata: “La giornata internazionale della donna è ogni giorno, nell’impegno che mettiamo come sindacato per dare peso e rilevanza ai temi del mondo femminile”. “Le donne - prosegue - non devono essere costrette a scegliere se avere un lavoro e una carriera o avere dei figli. È una scelta atroce, per le donne e per l'intero genere umano”.
A margine dell’incontro, fa un bilancio della giornata dei lavori il Segretario Petriccioli: “Abbiamo voluto dedicare questa giornata ai temi delle pari opportunità, del benessere lavorativo e della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro perché il ruolo delle donne non è solo centrale all’interno della nostra organizzazione, dove sono in maggioranza, ma anche in molti settori strategici della PA”. “Dobbiamo continuare a sostenere, nei contratti di nostra competenza, la riflessione sul benessere lavorativo e sull’utilizzo intelligente della tecnologia - prosegue il Segretario -. Non è sufficiente introdurre nuove procedure e strumenti tecnici sempre migliori. Occorre finalizzare investimenti e sforzi verso l’obiettivo comune di una migliore conciliazione dei tempi di vita e di lavoro”. “Il ruolo del sindacato - conclude Petriccioli - è quello di riflettere su come contrattualmente possiamo aiutare questo processo, ponendo un’attenzione particolare alla contrattazione decentrata, grazie alla quale si possono definire buone pratiche a tutela di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori".

News

"Il Sindacato e il CUG". Petriccioli: Pari opportunità, benessere lavorativo e conciliazione dei tempi di vita e di lavoro al centro dell'azione sindacale

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Maria Rosa CaporaliCoordinatrice Donne
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Email: mariarosa.caporali@cisl.it