Smart Working

Smart Working

Nel 2013, una ricerca dell’Osservatorio sullo Smart Work del Politecnico di Milano collocava il nostro Paese in coda alla classifica europea per diffusione di modalità lavorative agili: 25esimo sugli allora 27 Stati membri dell’UE, nonostante l’accordo sul telelavoro fosse stato recepito quasi un decennio prima. Negli ultimi due anni, invece, il fenomeno ha conosciuto una rilevante accelerazione nel nostro Paese. Lo testimonia l’adozione di una legge ad hoc, la n. 81/2017, che reca “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure rivolte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato”. Cosa si intende per “lavoro agile”? Non una nuova tipologia contrattuale e nemmeno il noto telelavoro che pure presuppone un luogo di lavoro alternativo all’ufficio, ma una modalità flessibile di svolgimento del rapporto di lavoro, sganciata sia dal luogo fisico che dai tempi di lavoro, per consentire forme innovative di organizzazione da cui tanto l’amministrazione quanto il singolo dipendente possono trarre vantaggio.

Osservatorio Lavoro Agile

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Franco Berardi