InfoContratti. Aggiornamento sul negoziato per il rinnovo del CCNL Funzioni locali

InfoContratti. Aggiornamento sul negoziato per il rinnovo del CCNL Funzioni locali

Nell’incontro odierno la nuova bozza presentata da Aran mancava ancora di una proposta scritta sulle sezioni contrattuali del personale educativo-scolastico e della polizia locale, cosi come sulle nuove declaratorie di area, poiché persiste l’assenza di una chiara indicazione da parte del Comitato di settore. Come Cisl Funzione pubblica abbiamo quindi ribadito l’urgenza di avere una proposta scritta che consenta, nel breve tempo possibile, di definire l’intero impianto ordinamentale dando disponibilità, a partire dal prossimo incontro fissato per mercoledi 27 luglio, ad una intensificazione dei lavori.

L’Aran nella nuova bozza ha presentato una prima possibile proposta relativa agli incrementi dello stipendio tabellare che, stante il conglobamento dell’elemento perequativo, implicherebbe un aumento tabellare del 4,85%. Alle risorse stanziate nelle varie leggi di bilancio per il rinnovo della parte economica andranno poi aggiunte le risorse – fino allo 0,22% del m.s. 2018 – destinate all’incremento della parte variabile del Fondo risorse decentrate (utili, quindi, anche per il finanziamento del sistema indennitario) e ulteriori risorse, fino allo 0,55% del m.s. 2018 per le misure relative alla revisione dell’Ordinamento professionale, secondo quanto stabilito dalla legge di bilancio per il 2022. In particolar modo con riferimento a queste ultime risorse abbiamo espresso la necessità di garantirne l’utilizzo per consentire il finanziamento dei vari strumenti di valorizzazione professionale ed economica del personale che individuerà il ccnl 2019-2021, all’esito della definizione del nuovo impianto ordinamentale (differenziali stipendiali maggiorati, finanziamento delle progressioni verticali, etc.)

In risposta all’invito di parte datoriale di rinviare la discussione sull’ordinamento professionale al successivo incontro, in presenza di un testo scritto, abbiamo comunque avanzato alcuni rilievi:

  • se le declaratorie di area che ci consegneranno mercoledi prossimo dovessero confermare l’intenzione di far confluire nella nuova area di ingresso “Operatori” il personale della ex categoria A e parte di quello della ex categoria B con accesso in posizione giuridica ed economica B1, si rischierebbe l’effetto di comprimere “al ribasso” parte del personale della attuale categoria B, senza di fatto garantire l’obiettivo della dissolvenza del personale inquadrato in A (anche per via dell’impossibilità di procedere ad un reinquadramento automatico in un’area superiore, stante i vincoli legislativi dettati dal D Lgs 165/01). Il rischio sarebbe quindi quello di un mero cambio nominale delle attuali categorie senza dare risposta alle legittime aspettative di valorizzazione del personale.
  • per quanto riguarda le professioni infermieristiche l’Aran ha presentato una proposta che prevede la possibilità di attivare le progressioni verticali per il personale oggi inquadrato in categoria C verso l’Area dei Funzionari, finanziandole con una quota parte delle risorse fino allo 0,55% del monte salari 2018. Sul punto abbiamo ribadito quanto già espresso con riferimento alla proposta relativa al personale educativo-scolastico, solo verbalmente presentata da Aran: la necessità di garantire una unicità di inquadramento per il personale in possesso del medesimo profilo che esercita le stesse funzioni. Pur apprezzando la valorizzazione dell’attuale personale delle professioni infermieristiche, attraverso la previsione di differenziali economici di importo maggiorato (cosi come per tutte le professioni ordinistiche) che in prospettiva consentiranno una crescita più pronunciata dello stipendio rispetto al restante personale collocato nella medesima Area, occorre creare le condizioni utili affinchè gli enti creino posti disponibili nell’Area dei funzionari, per realizzare l’effettività delle progressioni per il passaggio fra le Aree, risolvendo cosi anche i noti problemi assunzionali di Ipab e Asp
  • infine abbiamo richiamato la necessità di chiarire il corretto inquadramento degli operatori socio-sanitari sia per i nuovi accessi che per i lavoratori attualmente in servizio entrati in posizione B1.

 

Abbiamo quindi ribadito l’urgenza di lavorare a soluzioni che offrano, opportunità di crescita professionale ed economica per tutti i profili professionali per i quali si pone la necessità di un nuovo inquadramento (es. infermieri, operatori socio-sanitari, personale educativo scolastico, ufficiali di stato civile ed anagrafe e personale attualmente inquadrato nella categoria “A”).

 

Per quanto riguarda la parte normativa la bozza discussa oggi presenta alcuni miglioramenti, frutto anche delle proposte emendative inviate dalla Cisl Fp all’Aran la scorsa settimana:

  • ai fini della procedura selettiva per passaggi all’interno dell’Area, viene chiarito che laddove siano in corso procedimenti disciplinari, il dipendente viene ammesso alla procedura con riserva e la liquidazione del differenziale viene sospesa sino alla conclusione del procedimento disciplinare
  • si chiarisce che il dipendente vincitore di procedure selettive per la progressione tra aree è esonerato dal periodo di prova e che il periodo di prova è sospeso sia in caso di assenza per malattia, sia per infortunio sul lavoro o malattia professionale, nonché per malattie per gravi patologie
  • si chiarisce che le procedure selettive o comparative, anche di mobilità e quelle per i passaggi tra le aree sono incluse nelle casistiche per la concessione di permessi retribuiti;
  • si specifica che le 18 ore di permesso per particolari motivi personali o familiari non necessitano di documentazione e/o giustificazione e che tali permessi, cosi come quelli per visite, sono fruibili per frazioni di ora dopo la prima ora
  • la malattia professionale è stata inclusa, insieme all’infortunio, tra le ipotesi che danno diritto alla conservazione del posto fino a guarigione clinica garantendo un periodo di conservazione del posto pari a 18 mesi, prorogabili per ulteriori 18 in casi particolarmente gravi, diverso e non cumulabile con quello previsto per la malattia ordinaria;
  • per il trattamento di trasferta all’estero si fa rinvio alla legge e quindi ad un trattamento migliorativo rispetto a quello previsto dal vigente ccnl
  • sono oggetto di contrattazione integrativa anche i criteri per la definizione di un incentivo economico a favore del personale utilizzato in attività di docenza

 

 

Abbiamo inoltre riproposto ulteriori modifiche migliorative del testo, quali:

  • l’abbassamento della soglia dimensionale per la costituzione dell’Opi a 50 dipendenti (sulla proposta dopo un iniziale assenso sono in corso approfondimenti di parte datoriale)
  • l’esigenza di introdurre nel ccnl 2019-2021 una nuova disciplina del lavoro festivo-infrasettimanale
  • la possibilità di esprimere i criteri di ripartizione delle risorse disponibili per la contrattazione integrativa anche in valori assoluti
  • un chiarimento sul significato da attribuire all’“esperienza professionale” ai fini delle progressioni economiche, intendendo quella maturata anche a tempo determinato o a tempo parziale, nella stessa o altra amministrazione del comparto Funzioni locali, senza fare riferimento all’equivalenza di profilo in modo da non penalizzare i lavoratori che, a causa di inidoneità alla mansione, si vedrebbero azzerata la precedente esperienza professionale a causa del necessario mutamento di profilo.

 

Per quanto riguarda la parte economica, compresa la proposta sugli importi dei differenziali stipendiali individuati per ciascuna area e sulla rivalutazione del sistema indennitario, ci siamo riservati di esprimere pareri e avanzare ulteriori richieste, a partire dal conglobamento dell’indennità di comparto nel tabellare, a seguito della definizione dell’intero impianto ordinamentale poiché è necessaria una visione di insieme.