#InfoContratti. Prosegue la trattativa per il rinnovo CCNL Cooperative Sociali

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#InfoContratti. Prosegue la trattativa per il rinnovo CCNL Cooperative Sociali

Si è tenuto, nei giorni 16 e 17 gennaio, l’incontro per il prosieguo della trattativa sul rinnovo del CCNL Cooperative Sociali.
Il confronto si è sviluppato nell’ottica di analizzare, approfondire e tentare di coniugare le proposte di parte datoriale con quelle di parte sindacale rispetto alla struttura della contrattazione e alle modalità di definizione degli aspetti economici derivanti dalla contrattazione di secondo livello parimenti alle materie ad essa rinviate. 
La proposta delle Centrali Cooperative è andata nella direzione di rivisitare completamente l’Elemento Retributivo Territoriale trasformandolo in Premio Territoriale di Risultato (PRT) in modo da determinare un collegamento con quanto stabilito dalla normativa in materia di detassazione. Tale istituto, proposto di durata quadriennale, nella visione datoriale dovrà essere strettamente collegato al raggiungimento di obiettivi incrementali di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione in relazione ai risultati conseguiti dalle cooperative del territorio. La stessa proposta intende eliminare anche l’Elemento Retributivo di Garanzia individuato dal contratto nazionale in assenza di contrattazione di secondo livello. Tra le materie da assegnare al contratto territoriale vengono aggiunte la definizione delle prestazioni in caso di sciopero, gli strumenti di gestione di forme flessibili dell’orario di lavoro e le procedure per l’applicazione dell’art. 2 “Persone svantaggiate”. 
La proposta datoriale è stata valutata dalle OO.SS. come una innovazione con poche garanzie di continuità della valorizzazione economica contenuta nell’attuale formulazione contrattuale oltre a non contenere i principi di esigibilità e praticabilità finalizzati ad una omogenea diffusione della contrattazione di secondo livello. Peraltro si è sottolineata la necessità di ampliare le materie oggetto di contrattazione territoriale, individuando altresì forme di garanzia in caso di mancata sottoscrizione di accordi e nei casi di mancato raggiungimento dei criteri esclusivi di incrementalità Da parte nostra nel sottolineare le criticità della proposta  si è ribadita la necessità di normare a livello nazionale anche la banca delle ore con la possibilità di meglio declinare l’istituto nella contrattazione di secondo livello, oltre a mantenere sul livello nazionale l’applicazione della normativa in caso di sciopero. 
È evidente che la complessità di ridefinire la contrattazione integrativa è strettamente collegata alla diversa ed articolata presenza nel territorio delle cooperative sociali, diverse per dimensioni, organizzazione e obiettivi. Per queste ragioni le parti hanno convenuto di darsi reciproci impegni di approfondimento e di proposta.